III marcia per Comboé: altri 1000 euro raccolti per il ricorso al Tar
Cresce l’attenzione e l’indignazione per il progetto di strada nel vallone di Comboé. Lo testimoniano gli ulteriori 1000 euro raccolti per sostenere il ricorso al Tar di Legambiente e i duecento partecipanti alla III Marcia a piedi a Comboé che domenica mattina, nonostante le problematiche previsioni meteorologiche, hanno raggiunto i 2100 metri dell’alpeggio.
“Basta guardare, – ha detto la Presidente di Legambiente Valle d’Aosta Maria Pia Simonetti – per capire che il sentiero, bordato di anemoni, genziane e viole profumatissime, il silenzio del bosco, i panorami incantevoli dal Ruitor al Rosa passando per il Gran Combin e il Cervino sono il vero atout di questo sito e anche della sopravvivenza dell'alpeggio. Giunti al Plan Fenetre un geologo ha spiegato ai gitanti l’unicità del sito anche sul piano dell’interesse geologico (la Becca di Nona è, come il Cervino, “un pezzo d’Africa” rimasto attaccato al continente europeo). Dal colle è ben visibile la frana della Becca , così come anche alcune colate detritiche (debris-flow) che, percorrendo il versante e intersecando il tracciato della strada, costituiscono una delle maggiori controindicazioni alla costruzione della stessa, poiché possono attivarsi, in modo improvviso quanto devastante, in occasioni di forti temporali. Altri esperti hanno poi raccontato, lungo il percorso, la storia del vallone e delle zone attraversate dal sentiero.
Comboé, una delle ormai poche valli valdostane non segnata da strade o impianti di risalita, ha infine accolto i gitanti con una festosa polentata. Don Perruquet, che ha detto Messa in quella straordinaria chiesa all’aperto, ha dato a tutti appuntamento al prossimo anno. Sempre a piedi, naturalmente.
Questo articolo è stato letto 212 volte








