Interrogazione di Espace Charvensod al comune
Un mese fa il Ministero dell’Ambiente scriveva all’amministrazione comunale di Charvensod per chiedere se la valutazione d’incidenza per i lavori della strada di Comboé fosse stata effettuata. Il comune non ha ritenuto di dover soddisfare tale richiesta, se è vero che a tutt’oggi non è stata presentata alcuna risposta. Il gruppo consigliare di minoranza, Espace Charvensod, ha pertanto presentato un’interrogazione per chiedere conto di tale omissione e nel contempo ha domandato per quale motivo non sia stata fatta la valutazione d’incidenza necessaria per le Zone a Protezione Speciale.
Al Ministero dell'Ambiente ha invece risposto la Regione Valle d'Aosta. In quale maniera lo si può leggere cliccando qui sopra.
Clicca qui per vedere la richiesta del Ministero.
Clicca qui per vedere l'interrogazione presentata da Espace Charvensod.
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Sulle orme di San Grato: una camminata lungo una via fatta di bellezza
L’iniziativa di domenica si è conclusa con un gran successo di pubblico, grazie alla partecipazione di oltre 100 persone desiderose di difendere il territorio del Vallone di San Grato, un luogo stupendo che per le sue specificità paesistiche, storiche e morfologiche rappresenta un bene culturale unico, frutto dell’antica colonizzazione walser. Un patrimonio che, come nel caso di Comboé, è minacciato dalla costruzione di una strada.
"Il paesaggio che abbiamo incontrato nel vallone è il risultato di una antichissima e felice convivenza tra attività umane e ambiente naturale, un patrimonio culturale straordinario della comunità walser, vanto per tutto il territorio valdostano”, ha sottolineato Maria Pia Simonetti, presidente del Circolo valdostano di Legambiente e partecipante all'iniziativa.
La preoccupazione è che i lavori previsti e l’uso di mezzi meccanici pesanti danneggino in modo irrimediabile l’integrità del territorio, gli antichi tracciati, i cumuli di pietra, la flora, le zone umide e i tratti di bosco più caratteristici e tutto ciò che è testimonianza fisica e materiale della colonizzazione walser. L’importanza e la complessità del progetto previsto pongono problemi enormi; gli Amici del Vallone di San Grato auspicano che si possa oltrepassare la dimensione ristretta degli ambiti decisionali locali per creare uno spazio di discussione comune e cercare soluzioni alternative e risposte rispettose dell’ambiente.
Noi Amici del Vallone di Comboé ci uniamo volentieri a questa battaglia, come anche a quella di chi si è mobilitato per salvaguardare la valle dell'Alleigne (Champorcher), tutte vicende sulle quali torneremo presto. Per ora invitiamo tutti a scaricare e far firmare il modulo per la petizione che gli amici di San Grato hanno indirizzato al Presidente della Regione e al sindaco di Issime. Più avanti indicheremo le modalità di consegna; intanto vi chiediamo di scriverci un commento non appena avrete completato la vostra "raccolta".
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