Sconsiglio di Stato

 Lo scorso 18 marzo una sentenza del Consiglio di Stato ha ribaltato le conclusioni del Tar della Valle d’Aosta in merito alla strada per Comboé: l’iter di approvazione del progetto, secondo i giudici, ha rispettato la normativa vigente e tutte le decisioni sono state assunte all’interno della discrezionalità propria dell’amministrazione. Questo per noi significa una cosa sola: termina qui ogni possibilità di ricorso giuridico, dal momento che il Consiglio di Stato costituisce l’ultimo grado di giudizio previsto dal nostro ordinamento.
 Al di là del valore della sentenza, che non discutiamo, continuiamo a credere che la strada sia la soluzione peggiore per la tutela del vallone, perché impattante e costosa. Proponiamo di seguito il comunicato stampa di Legambiente, soggetto promotore del ricorso, nel quale si annuncia l’intenzione di "regalare" la nostra soluzione (il progetto di monorotaia) alla prossima amministrazione comunale. Naturalmente speriamo che la nuova giunta mostri di avere idee più larghe, tanto sulla tutela di un bene comune, quanto sul confronto con le opinioni altrui.
 Vogliamo lanciare un appello a tutte le persone che hanno a cuore Comboé e che hanno lottato fin qui insieme a noi: incontriamoci per contarci e per decidere quali modalità seguire per continuare a esprimere il nostro "No alla strada – Sì a Comboé". Se avete idee, consigli, lasciate un commento.
 A tutti, comunque, proponiamo la sesta edizione della Marcia a piedi a Comboé, domenica 13 giugno 2010. Quest’anno bisogna partecipare in massa, se non altro per poter vedere, ancora una volta, il vallone incontaminato.
   
 Comboé: sentenza avversa a Legambiente al Consiglio di Stato. La porta della ragione rimane però sempre aperta
 

 Con la pubblicazione della sentenza avvenuta il 18 di questo mese si conclude la vicenda giudiziaria della vertenza Comboé. Lo scorso anno il TAR della Valle d’Aosta aveva dato ragione a Legambiente contro gli atti del comune di Charvensod che preludevano alla costruzione di una strada per accedere al vallone, ora il Consiglio di Stato ha ribaltato la sentenza.
 I tribunali amministrativi intervengono sulla legittimità degli atti, non sui contenuti. Rimaniamo quindi convinti della giustezza della nostra posizione.
 Constatiamo inoltre che le motivazioni portate in questi anni dagli oppositori al progetto hanno fatto maturare nella popolazione la consapevolezza che oltre a essere antieconomica, ambientalmente pericolosa e con il risultato certo di perdere un sito di bellezza e unicità che solo l’assenza di una strada può garantire, quest’opera sarebbe un vulnus ad un patrimonio della comunità.
Legambiente quindi rilancia il suo No alla strada.
 “Pur non potendo entrare nel merito della questione – sostiene Alessandra Piccioni, presidente del Circolo valdostano – con i nostri tecnici abbiamo prodotto e consegnato al Consiglio di Stato un progetto di monorotaia completo di ogni dettaglio su un tracciato adeguato alla natura del luogo in contrapposizione a quello palesemente inidoneo che era stato avanzato dal progettista incaricato dal comune per evocarne la non funzionalità. Appena sarà eletto il nuovo consiglio comunale a Charvensod inviteremo gli amministratori ad una serata pubblica per esporre questo progetto alternativo alla strada e fargliene dono”.
 La discussione in Valle si è trasformata in questi anni in una questione ideologica, di principio. Non c’è infatti nessuna ragione convincente per un’opera del genere. Se interessi del tutto autolesionisti porteranno al proseguimento del progetto, Legambiente vigilerà sul rispetto di tutte le prescrizioni e gli adempimenti durante le fasi di lavoro.
 Riguardo alla sentenza, infine, resta l’amarezza per alcune affermazioni della sentenza del Consiglio di Stato che evidenziano la carenza di conoscenze di questo organismo di giustizia amministrativa rispetto alle problematiche locali: si legge per esempio che “i conduttori alpeggiano molti mesi nel vallone” – in realtà sono due; oppure che la strada “consentirebbe un contenimento dei costi rispetto ad una monorotaia”. D’altro canto, però, rileviamo con soddisfazione l’apprezzamento espresso per iscritto dai giudici riguardo “la qualità degli scritti difensivi”.
 
 Aosta, 24 marzo 2010

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4 Responses to Sconsiglio di Stato

  1. annamaria says:

    a quando le nuove elezioni?

  2. Roberta says:

    3!

  3. Mario says:

    Io la penso come francesco e quindi siamo a 2. Ci si dovrebbe vedere, contare e capire che cosa vogliamo e possiamo fare.

  4. francesco says:

    Bravi, penso anch’io che ci si debba vedere e mi sto già contando: uno!

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