Sesta Marcia a piedi a Comboé

 
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 Vedremo
poi se mettere il lutto al braccio per la sentenza del Consiglio di Stato o rinnovare il nostro entusiasmo nella lotta, però quest’anno alla sesta Marcia a piedi a Comboédomenica 20 giugno 2010 – dobbiamo proprio esserci tutti.
 
Prima di tutto perché potrebbe essere l’ultima occasione di vedere il vallone ancora incontaminato; e poi perché abbiamo bisogno di dimostrare che le nostre ragioni non sono meno valide ora che una sentenza ha bocciato il nostro ricorso.
 La strada continua essere la soluzione peggiore per la salvaguardia del vallone, la più impattante e la più costosa, mentre la monorotaia sarebbe più economica e potrebbe essere rimossa facilmente in futuro senza lasciare tracce.
 Quest’anno chiediamo dunque una partecipazione di massa. Ripercorreremo l’itinerario della prima Marcia, con partenza da Sérémont e salita da Ponteille, seguendo il corso del torrente Comboé, attraverso i luoghi nei quali potrebbe essere costruita la strada.
 Aggiorneremo l’articolo con altre informazioni, ma è sin d’ora possibile immaginare che ci saranno, come di consueto, il pranzo e la messa; quest’anno ci piacerebbe aggiungere un momento musicale.
 
 Guarda le foto del vallone di Comboé
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3 Responses to Sesta Marcia a piedi a Comboé

  1. Pingback: mariobadino

  2. Mario says:

    In questo caso abbiamo parlato del vallone di Comboé, dove c’è un solo alpeggio, di proprietà comunale (comune di Charvensod). Se parli di 5 alpeggi ti riferisci forse al vallone di San Grato, di cui qualche articolo fa abbiamo parlato anche noi. I soldi per l’opera, naturalmente, sono pubblici e dovrebbero avvantaggiare il conduttore dell’alpeggio negli approvvigionamenti. Se la cosa ti sembra strana, bè, sembra strana anche a me, ma allo stato attuale non solo è stata approvata da comune e regione, ha anche ricevuto la benedizione del Consiglio di Stato che ha rigettato il ricorso di Legambiente (che il Tar della Valle d’Aosta aveva invece approvato). Soldi pubblici spesi male? Secondo noi sì, e un incantevole vallone, ancora incontaminato, che sarà attraversato da un’opera inutile. Per andare incontro alla parte avversa, tra amici del vallone e Legambiente, avevamo proposto – se proprio si doveva fare qualcosa – una monorotaia. Sembra fantascienza, ma le fanno davvero e ci sono anche in Valle d’Aosta. Sono meno impattanti, meno costose e facilmente smontabili quando non servono più. Per l’amministrazione e per il Consiglio di Stato (rispettiamo la sentenza ma non siamo d’accordo nel merito) fare una strada è invece meno costoso e più rispettoso della natura.

  3. cesara pavone says:

    Scusate la domanda, ho perso dei pezzi, mi fareste il rissunto? vorrei capire meglio:
    dunque ci sono 5 alpeggi; domanda: chi è il committente delle opere?
    Il consorzio del vallone?
    CHI PAGA quelle milionate di euro?
    I proprietari o maman Région? Cioé tutti noi?
    I proprietari se dovessero pagare di tasca loro sosterrebbero ugualmente tale investimento, che,immagino abbia un tempo di ritorno molto lungo?

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